Lettera di Fulvio Grimaldi a Linearossa,17 Ottobre 2004
Cari compagni, vi ringrazio per l'invio dei numeri del giornale. Mi trovate concorde su tutto, salvo su qualcosa che attribuisco non a vostra differente analisi, ma solo a mancanza di dati e conoscenze obiettivi. Mi riferisco a "Linearossa" del 18/06/04, articolo di spalla, secondo paragrafo: "Il regime di Saddam..."
Dato che voi fornite un contributo valido all'informazione e al dibattito tr
Nel 1979, l'URSS rinnega un ventennale trattato di amicizia e mutua difesa
con l'Iraq e sostiene Khomeini per puro opportunismo geo politico, temendo il contagio islamico nelle proprie repubbliche asiatiche. Brezhnev ordina al PCI di schierarsi contro il proprio paese e con l'Iran. Il PC iracheno si spacca: una parte obbedisce al diktat e va addirittura a combattere per Khomeini, gli altri si rifiutano. Saddam gli offre di entrare nel Baath, cosa che la maggioranza fa. Altri se ne vanno in esilio a Damasco e rientrano in patria alla vigilia dell'ultima guerra per combattere contro l'aggressione USA. Dei dirigenti "comunisti" andati a combattere con Khomeini 140 (cifra ufficiale confermata dall'attuale PCI) vengono catturati, processati per alto tradimento e giustiziati, come sarebbe avvenuto in guerra in qualsiasi paese del mondo. Il "massacro di decine di migliaia di comunisti su ordine della CIA" si esaurisce in queste condanne. I dirigenti che obbedirono a Mosca e sopravvissero, ora sono nel governo fantoccio di Alawi e collaborano con gli occupanti che stanno operando un genocidio. E sono gemellati con Rifondazione Comunista! Gli altri sono nella resistenza armata. Come vedete non basta chiamarsi "comunisti" per essere tali, cosa che vale in particolare per il mondo arabo e per l'America del Sud.
Analogamente, non c'è mai stato, fosse comuni o non fosse comuni (anche in Jugoslavia se le sono inventate e furono poi smentite tutte, fa parte con gli "stupri" dell'apparato propagandistico delle guerre di sterminio imperialiste), il massacro dei curdi. Ci sono stati scontri tra forze regolari irachene e miliziani di due tribù curde, guidate dai narco trafficanti e fiduciari CIA Barzani e Talabani (tanto era amico degli USA, Saddam), negli anni '70 e poi negli anni '80, alla stessa maniera come vi furono scontri tra l'esercito regolare jugoslavo e i secessionisti kosovari addestrati da Al Qaida (CIA) e sollecitati dalla Nato, con alcune centinaia di vittime da entrambe le parti.
Quanto ai "7000 gassati a Halabja", morirono alcune decine di curdi (ricordare le migliaia di Timisoara!) per il gas nervino sparato nel marzo '88 dagli iraniani contro unità irachene. Il vento spostò quei gas sul villaggio curdo. Come documentarono tutti i servizi d'intelligence di ogni schieramento all'epoca e di nuovo il "New York Times" il 31 gennaio 2003 (http://www.uruknet.info/?colonna=m&p=880), il gas nervino era stato usato, anche in precedenti occasioni, dagli iraniani. Gli iracheni non possedevano gas nervino, ma solo i componenti del gas antrace, che però non erano ancora riusciti ad assemblare. L'attribuzione della strage agli iracheni fu fatta solo nel 1990, alla vigilia della prima Guerra del Golfo.
Non mi dilungo su altri motivi per i quali Saddam era l'uomo nero di USA e israeliani dal 1958 al 2003: il laicismo, il modello sociale progressista contrario al pensiero unico liberista, con sanità, istruzione, casa e lavoro garantiti a tutti e con uno sviluppo industriale e culturale senza paragoni se non a Cuba, partito dal più nero sottosviluppo in cui gli inglesi avevano lasciato il paese; il fatto che l'Iraq, dopo la debacle dell'Egitto, era rimasto il cuore e la fortezza del richiamo all'unificazione della nazione araba, cosa temuta come la peste da Israele e dal nuovo colonialismo imperialista.
Cosa si porta a sostegno della tesi di "Saddam, uomo degli americani"? A parte le fandonie su armi, soldi e comunisti ammazzati, solo le due visite, nel corso della guerra Iraq-Iran, di Rumsfeld a Bagdad. Un trucco per dar da intendere che gli USA erano super partes e poi il pretesto per avvolgere il più grande nemico, insieme a Fidel, dell'imperialismo sion-statunitense, nella bandiera a stelle e striscie.
Del resto, voi sollecitate il sostegno dei comunisti ed antimperialisti alla Resistenza irachena. Una resistenza che, come viene dimostrato ogni giorno e ogni giorno nascosto dai media, è di tutto un popolo, è efficiente, coordinata, centralizzata, colpisce con una media di 100 operazioni al giorno, dispone di un'intelligence formidabile e sta vincendo alla grande la guerra contro l'invasore, con il pieno appoggio delle masse irachene. Pensate davvero che una resistenza talmente forte, inafferrabile, di lunga
Tutto questo ci conferma quanto il semplice prodest, oltre a una massa incontrovertibile di evidenza tecnica, ci ha già fatto capire: che il "terrorismo" iracheno, le decapitazioni, gli attentati contro le moschee, le bombe tra civili, finalizzati tutti a promuovere quella guerra civile che dovrebbe portare alla frantumazione del paese secondo gli antichi piani sionisti, non sono altro che il solito tentativo dell'aggressore di inquinare e satanizzare una resistenza sacrosanta, vincente e di massa e, quindi, di privarla della solidarietà dell'opinione pubblica antimperialista mondiale. Non caschiamo nella trappola nè della diffamazione del nemico dell'imperialismo, da un lato, come mostro, dall'altro come "traditore" e "doppiogiochista", nè della satanizzazione e alqaidizzazione della Resistenza ad opera di CIA, Mossad e Negroponte. E stiamo sempre in guardia contro l'atavica tentazione della sinistra occidentale, mutuata dall'universalismo cattolico, di essere la migliore, di saperla più lunga, di dover esportare e imporre le proprie virtù in altri contesti, di avere il monopolio della soluzione del rapporto governante-governati, di fare il grillo parlante e, in fin dei conti, di fare l'imperialista di sinistra.
Fulvio Grimaldi
Vedi anche:
Fulvio Grimaldi, L'uomo degli americani: http://www.uruknet.info/?p=3945
Stephen C. Pelletiere - NYTimes , A Glimpse of The Past: A War Crime or an Act of War? : http://www.uruknet.info/?colonna=m&p=880
Carlton Meyer, Saddam never gassed his own people: http://www.uruknet.info/?p=3943
Mail&Guardian, Blair Admits 'Mass Graves' Claim Untrue: http://www.uruknet.info/?colonna=m&p=4209&l=x&size ...
Jude Wanniski, Defending Saddam, Not President Bush : http://www.uruknet.info/?p=4249
Fulvio Grimaldi, L'uomo degli americani: http://www.uruknet.info/?p=3945
Stephen C. Pelletiere - NYTimes , A Glimpse of The Past: A War Crime or an Act of War? : http://www.uruknet.info/?colonna=m&p=880
Carlton Meyer, Saddam never gassed his own people: http://www.uruknet.info/?p=3943
Mail&Guardian, Blair Admits 'Mass Graves' Claim Untrue: http://www.uruknet.info/?colonna=m&p=4209&l=x&size ...
Jude Wanniski, Defending Saddam, Not President Bush : http://www.uruknet.info/?p=4249
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